Dal 2022 il conflitto tra Mosca e Kiev ha progressivamente assunto le caratteristiche di una guerra globale nella quale operazioni speciali, sabotaggi, omicidi mirati, cyberattacchi e attività d’intelligence si affiancano allo scontro convenzionale.
L’episodio più rilevante della guerra clandestina resta probabilmente il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 nel settembre 2022.
Le indagini condotte dalla magistratura tedesca hanno escluso la causa accidentale e individuato un gruppo di cittadini ucraini come principali sospettati dell’operazione, arrivando anche all’emissione di mandati di arresto. Parallelamente, importanti testate occidentali come The Wall Street Journal, Der Spiegel, Die Zeit e Süddeutsche Zeitung hanno pubblicato ricostruzioni, basate su fonti investigative, secondo cui il sabotaggio sarebbe stato organizzato da un gruppo legato all’Ucraina. Kiev continua tuttavia a negare qualsiasi coinvolgimento istituzionale, mentre l’inchiesta giudiziaria tedesca è tuttora aperta e non ha ancora definito in via definitiva l’intera catena delle responsabilità. Storia
Tra gli episodi più controversi dell’inizio del conflitto figura la morte di Denys Kireiev, membro della delegazione ucraina che partecipò ai primi colloqui con la Russia nel febbraio 2022. Il 5 marzo, mentre a Kiev erano ancora in corso i tentativi di mantenere aperto un canale negoziale, Kireiev venne ucciso nel centro della capitale da agenti del Servizio di Sicurezza ucraino (SBU).
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