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Marco Zanni: le nomine UE rappresentano un ostracismo verso le forze scomode

Con appena 383 voti a favore (l’elezione scattava a quota 374), Ursula Von der Leyen è diventata presidente della Commissione Europea. Con soltanto 9 voti di scarto, si comprende come il Parlamento europeo sia profondamento spaccato e incerto sul futuro dell’Unione. Abbiamo sentito il parere del capogruppo di Identità e Democrazia (ID), nonché responsabile Esteri della Lega, Marco Zanni.

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Libia, 100 imprese italiane rientrate in Patria

In Libia c’è bisogno di fermare i combattimenti e di tornare a un processo politico per la ricomposizione del Paese. La lunga guerra civile ha obbligato le imprese e gli investitori italiani a interrompere l’attività o persino ad andarsene. Ce ne ha parlato il presidente della Camera di Commercio Italo-libica Gianfranco Damiano.

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Caso Savoini: la russofobia è una brutta bestia

Il Russiagate è scoppiato come una bolla di sapone tra le mani di chi l’aveva costruito ad arte per indebolire l’avversario, ma la sua fine pare non aver insegnato nulla né ai “democratici” di tutto il mondo né ai giornalisti mainstream da loro ammaestrati. Lo scandalo apparecchiato su Savoini e D’Amico, usati come veicoli di un presunto finanziamento russo alla Lega, sembra proprio l’esatta replica delle forche caudine attraverso cui hanno fatto passare Donald Trump.

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Libia, Haftar pronto per un ruolo prestigioso in un governo forte

A fronte delle notizie sui bombardamenti a Tripoli, è di stretta attualità comprendere cosa stia effettivamente avvenendo in Libia e quali soluzioni possano mettere fine alla stagione di sangue che sta vivendo la popolazione, oltre al ruolo che in questo contesto sta assumendo il generale Khalifa Haftar. Per approfondire questi temi abbiamo interpellato Andrea Foffano, saggista e docente di Sicurezza e Intelligence all’ASCE di Venezia.

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Libia, scelte Italia ostaggio dell’emergenza profughi

Dall’inizio degli scontri a Tripoli l’Oms ha dichiarato che ci sono oltre 400 morti e 2mila feriti. L’Italia storicamente ha un rapporto forte con la Libia, anche se nell’ultimo periodo la Francia ha tentato di sostituirla come sta avvenendo ora che Macron ha ribadito la sua fiducia al presidente del Governo di Accordo Nazionale libico, Fayez al-Serraj.