Orban ai vertici dell’ONU, la proposta di Trump


Lo Wall Street Journal è stato il primo a riferire l’indiscrezione, dopo aver sentito fonti negli USA, in Russia e in Cina, che confermano l’ipotesi avanzato da Trump sulla potenziale candidatura di Orbán. Un funzionario del Dipartimento di Stato ha ammesso che tale idea potrebbe apparire estrema, ma ha spiegato che le tre potenze del Consiglio di Sicurezza sono perfettamente in grado di ottenere l’appoggio all’ex premier ungherese. “Se USA, Russia e Cina vogliono la stessa cosa nell’ambito dell’ONU, di solito la ottengono”, è stato il commento di fonti dentro il governo americano e il governo di un altro Paese.

Finora è l’unico candidato che soddisfi le aspettative di Trump, che ha paventato il ritiro degli USA da diverse agenzie delle Nazioni Uniti qualora non si proceda a una profonda riforma dell’organizzazione fondata nel 1945. L’ambasciatore americano Mike Waltz ha infatti detto: Questa istituzione dopo 80 anni ha provato a diventare qualunque cosa per chiunque. Oggi quello che serve è una “leadership forte ed energetica” che sappia riportare l’ente ai suoi obiettivi originali di pace e sicurezza. La metteremo a dieta, per così dire, spiega Waltz, che aggiunge: tutti stiamo un pochino meglio dopo essere stati a dieta.

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