Si pone la domanda cruciale uno specialista dell’American Foreign Policy Council di Washington, tutt’altro che un filorusso. Secondo Thomas Kent, per gli ucraini forse è arrivata l’ora di ammettere che nella loro eroica lotta di un Davide contro Golia è quest’ultimo che sta prendendo il sopravvento.Con aiuti adeguati da parte dell’Occidente, Davide si era messo alla pari del gigante, anzi talvolta era persino più forte. Ma oggi le circostanze sono cambiate.
Con un post su Telegram, il celebre deputato ucraino Oleksiy Honcharenko ha avanzato l’ipotesi di una sconfitta a breve. Le sue parole hanno scatenato un aspro dibattito, al punto che il leader del suo partito, l’ex presidente Poroshenko, lo ha espulso dal gruppo parlamentare. In questo momento Kiev “sta perdendo la guerra” e il modo in cui il governo si comporta implica “una carenza di comprensione della realtà”. Coi russi che martellano ponti, infrastrutture e obiettivi strategici, il Paese sta per affrontare “un enorme problema”. In questo momento la realtà è che stiamo perdendo la guerra; stiamo perdendo un gran numero di persone; non abbiamo soldi per finanziare le operazioni belliche e nemmeno per mantenere il Paese in funzione, spiega Honcharenko. Quindi, per lui la cosa migliore da fare sarebbe cercare la pace e tentare di migliorare la situazione. Poi ha leggermente corretto il tiro nei post successivi, specificando che non vi potrà comunque essere un vincitore perché di fatto Ucraina e Russia “sono in parità”.
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