La Germania ci scippa anche le profumerie Limoni e La Gardenia


Ennesima “fuga” verso l’estero per un marchio italiano. L’azienda tedesca Douglas Gmbh ha infatti raggiunto un accordo per acquisire le profumerie Limoni e La Gardenia che da tempo non navigavano in buone acque, strozzate dai debiti che aveva in parte rastrellato l’hedge fund americano Och Ziff nel mercato secondario.

Insomma il gruppo Limoni-La Gardenia, prima catena italiana distributore multibrand di prodotti per la bellezza e il benessere, gestiva 500 punti vendita in Italia con oltre 40milioni di clienti l’anno e ora passerà nell’orbita delle Profumerie Douglas.

Sembrano trascorsi anni luce da quando nel 2015 proprio il gruppo Limoni-La Gardenia aveva lanciato, all’interno delle sue profumerie la Make up School by Smashbox Cosmetic. Un esperimento  innovativo, ripetuto gli anni successivi, di lezioni tematiche su occhi, viso, labbra per apprendere l’arte di valorizzare i punti di forza della propria bellezza. Una vera scuola, con sessioni di studio teoriche e momenti per mettere in pratica davanti allo specchio le tecniche di bellezza apprese. Insomma un negozio che tramutato in scuola.

Era dal 2015 che si parlava di questa possibile cessione. L’aveva già anticipata il quotidiano Lebensmittel Zeitung, ma sinceramente si sperava che ciò non avvenisse. Anche perché il connubio tra i due brand era gestito dalla Orlando Italy Management, una società di diritto sì lussemburghese ma attiva nel settore delle private equity con partecipazioni in imprese di piccole e medie dimensioni prevalentemente localizzate in Italia. E soprattutto il cui capitale sociale era detenuto da quattro manager italiani: Gianni Mion, Pier Domenico Gallo, Enrico Ceccato e Paolo Scarlatti (qusti ultimi due sono i partner fondatori)

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