Dark Matter: Blake Crouch


Come reagireste se uno sconosciuto vi rapisse, vi portasse fuori città e quando pensate che vi possa uccidere invece vi porti via la vostra vita, i vostri affetti, in parte anche i vostri ricordi? E’ questo quello che succede a Jason Dessen, professore universitario, felicemente sposato con l’amore della sua vita e dalla quale ha anche avuto un figlio, nel nuovo romanzo di Blake Crouch (già autore della trilogia di Wayward Pines dalla quale la Fox ha già tratto una serie TV durata due stagioni) Dark Matter.

Crouch conferma anche in questo nuovo lavoro, a lungo nei primi posti della classifica delle vendite americane, la sua innata abilità nel riuscire a distruggere la vita dei protagonisti dei suoi romanzi, facendoli precipitare in veri e propri incubi a occhi ad occhi aperti. Jason Dessen, dopo essere svenuto a seguito di una colluttazione avvenuta in occasione del rapimento, infatti si sveglia legato ad una barella e una persona che non ha mai visto prima lo accoglie dicendo “Bentornato, Jason. Congratulazioni, ce l’hai fatta“. Il vero dramma é quando il professore universitario scopre di essere stato sbalzato in una realtà parallela dove ha compiuto scelte di vita completamente differenti che gli hanno assicurato sì brillanti successi professionali ma che allo stesso tempo l’hanno privato dei suoi affetti familiari.

Lo scrittore Blake Crouch

Ancora una volta Crouch gioca con il tempo consegnando a noi lettori un libro che sta tra Interstellar e Inception. Non stupisce quindi che i diritti sul libro siano già stati acquisiti da una casa cinematografica e che a breve quindi vedremo sul grande schermo le gesta del professor Jessen per riappropriarsi della sua vita, di sua moglie e di suo figlio. Ci sarebbe da augurarsi che la regia venga affidata a Christopher Nolan per evitare di vedere l’ennesimo scempio del romanzo di Crouch (dopo l’orrore di Wayward Pines) e soprattutto per vedere valorizzato al meglio una trama che é capace sempre di sorprendere per la capacità di creare mondi nei mondi.

Quando si legge un romanzo di Crouch non si cerca uno stile brillante, si vuole una trama che ti colpisca alla bocca dello stomaco. Anche questa volta lo scrittore va a segno, posso assicurarvelo, regalandoci anche alcune riflessioni interessanti sul senso della vita, sul peso delle scelte che prendiamo, sulle conseguenze delle stesse sugli altri.  

Voto della redazione: 7

La locandina della serie Tv “Wayward Pines”

 

 

 

 

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