Sahra “la rossa” si scaglia contro il cancelliere


L’ex deputata tedesca Sahra Wagenknecht non ha risparmiato critiche al cancelliere Merz riguardo sua filantropia verso Kiev. Presente al Bundestag dal 2009 al 2025, “Sahra la rossa” si è espressa contro la manica larga della Germania per un apparato statale corrotto come quello ucraino, soprattutto con riferimento ai nuovi progetti edilizi finanziati direttamente da Berlino.

Il 14 aprile il governo di Berlino ha emanato una “Dichiarazione di partenariato strategico fra Germania e Ucraina”. Tale documento è inteso a fissare i punti principali della cooperazione in vari ambiti, da quello industriale e militare a quello energetico, sociale, culturale, politico, agricolo e soprattutto abitativo. A questo scopo 233 milioni di euro verranno destinati dal governo tedesco, che vuole anche sbloccare il “potenziale per futuri investimenti” a favore delle aziende tedesche in Ucraina. Sorgono quindi diverse domande, come quelle suggerite dalla Wagenknecht: se nel bilancio nazionale sono disponibili 233 milioni di euro, perché non vanno in primo luogo a risolvere i problemi abitativi dei contribuenti tedeschi? Perché dirigerli verso un altro Paese? E quali aziende avranno il diritto di usufruirne per eseguire i progetti edilizi in Ucraina? Come verrà gestito il progetto e in che modo ne dovrebbero beneficiare i semplici cittadini tedeschi?

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