Terza Guerra Mondiale: Usa e Corea del Nord si provocano


Si alza la tensione in Corea del Nord. Dopo il lancio questa mattina di quattro missili balistici verso il Giappone le ripercussioni diplomatiche non si sono fatte attendere.

Stati Uniti e Giappone hanno chiesto una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. L’incontro è molto probabile che si terra’ mercoledì, quando i Quindici rientreranno a New York dalla visita in Africa. Il premier giapponese Shinzo Abe ha inoltrato una protesta formale mentre l’amministrazione Trump, tramite il portavoce Sean Spider, ha assicurato che verranno prese misure contro l’azione effettuata dalla Corea del Nord.

Sean Spicer – Portavoce della Casa Bianca

“I lanci sono coerenti con la lunga storia di comportamenti provocatori della Corea del nord. Si tratta di una minaccia molto seria. Stiamo con i nostri alleati”.

Tra le idee al vaglio ci sarebbe anche l’utilizzo dei sistemi antimissili Usa Thaad, progettati per colpire missili balistici a medio e corto raggio. E’ evidente che un dispiegamento di risorse militari americane nella zona comporterebbe una reazione da parte della Cina e della Russia che potrebbe potenzialmente portare ad una destabilizzazione geopolitica dell’area se non ad un vero e proprio conflitto su vasta scala come anticipato dal Wall Street Journal.

In queste ore la posizione di queste due superpotenze è stata molto similare. La Cina – per bocca del ministro degli Esteri Geng Shuang – si oppone ai test di missili della Corea del Nord ma allo stesso tempo condanna le manovre militari congiunte che Usa e Corea del Sud stanno effettuando. Il ministro ha ricordato:

“Viste attuali circostanze, tutte le parti dovrebbero esercitarsi nell’autocontrollo ed evitare ogni azione che possa provocare gli altri o alzare le tensioni regionali”.

La Russia dal canto suo si è detta preoccupata per il comportamento della Corea del Nord ma sollecita moderazione nella reazione alle ultime mosse di Pyongyang. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha spiegato:

Dmitriy Peskov – Portavoce del Cremlino

“Naturalmente siamo seriamente preoccupati: questi sono i passi che portano ad un ulteriore aumento della tensione nella regione, Mosca tradizionalmente invita tutte le parti a dar prova di moderazione e, naturalmente, la Russia avrà uno scambio di opinioni sulla questione con i Paesi interessati”.

Ancora una volta siamo vicini alla Terza Guerra Mondiale e il rischio é che la Corea del Nord sia solo il pretesto per innescarla.

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