Debito pubblico sù del 10% in questa legislatura


Il debito italiano continua a crescere. A darne conferma un’analisi del Centro Studi di Unimpresa che si è concentrata sull’andamento dei conti pubblici italiani durante la Legislatura in corso.

Da febbraio 2013 a novembre 2016 il deficit statale sarebbe passato da 2mila e 18 miliardi a 2mila e 229 segnando un incremento del 10%. E questo nonostante due variabili di non poco conto: da un lato infatti il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche sarebbe infatti calato di oltre 5miliardi dal 2013 e d’altro lato la Banca d’Italia ha raddoppiato gli acquisti di titoli di Stato del nostro Paese passando dai  96,9 miliardi del 2013 ai 169,5 registrati quest’anno.

Cambiano i governi e i presidenti del Consiglio eppure la crescita del debito resta una costante: a fine 2013 ha sfiorato i 2.070 miliardi, al termine del 2014 era a quota 2.137 miliardi e a dicembre del 2015 aveva raggiunto 2.172 miliardi. Il dato 2016 non è ancora ufficiale: l’ultima rilevazione – ferma a novembre dello scorso anno – rilevava uno stock pari a 2.229 miliardi, bisognerà attendere il 15 febbraio per avere il dato definitivo che non pare però migliorare la tendenza.

Non è un caso che proprio oggi il ministro Pier Carlo Padoan – in audizione al Senato – parlando del debito pubblico in relazione al rialzo dello spread abbia affermato: “Le vicende di questi ultimi giorni ci ricordano in modo sgarbato come un Paese ad alto debito non possa non occuparsi della sua discesa“.

 

 

 

 

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