Oggi gli intercettori americani più richiesti a livello mondiale sono i Patriot, in uso negli eserciti di diciannove Stati, fra cui Germania, Polonia, Giappone, Egitto, Arabia Saudita, Bahrein, Kuwait, Emirati Arabi e Ucraina. Il complesso militare-industriale di Washington semplicemente non ce la fa a soddisfare in tempo le commesse. Tokyo ha la licenza di fabbricarli e Berlino inaugurerà presto un impianto di produzione, ma agli attuali ritmi di consumo ci vorranno anni prima di riempire nuovamente gli arsenali di tutti. Negli USA riescono a fare soltanto 650 Patriot all’anno, al costo di 4 milioni di dollari l’uno, e 96 THAAD da 16 milioni l’uno. Come nota Bruchmann, occorre assolutamente alzare i regimi di produzione, ma occorrono tanti soldi. E non bastano nemmeno quelli, perché servono anzitutto gli specialisti, le materie prime e i componenti adatti. E serve tempo: il contratto ottenuto dalla Lockheed Martin per triplicare la produzione dei Patriot vale quasi 59 miliardi di dollari, ma si estende su un arco di sette anni, e i primi risultati sono previsti solo nel 2030.
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