Le cancellerie dei Paesi europei attendono che sia Trump a riportare Putin al tavolo – essendoci già riuscito – sebbene le trattative si siano poi arenate. Dall’altro, temono che Washington oltre all’iniziativa prenda anche tutto il merito e i risultati del negoziato. La paura è che, una volta raggiunto l’accordo fra USA e Russia, debbano accettare il fatto compiuto senza aver avuto voce in capitolo. Un accordo che definirebbe il futuro del continente in un senso che alcuni Paesi sentirebbero come deleterio. Quindi, come rivelato nei giorni scorsi da alcuni funzionari dei rispettivi governi, Francia, Germania e Regno Unito stanno lavorando insieme per elaborare il modo in cui assicurare all’Europa il suo posto nel dialogo col Cremlino.
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