Per l’attacco a una nave commerciale l’Iran chiede i danni


Le autorità iraniane hanno convocato l’incaricato d’affari ucraino per esprimere protesta per tale attacco “ostile e criminale”. Kiev non interrompe quello che per l’Iran è un “approccio irrazionale e ostile” verso il Paese, che dunque si difenderà, spiegano dal Ministero degli Esteri. Inoltre dicono che l’incidente costituisce una violazione dell’articolo 2 paragrafo 4 della Carta delle Nazioni Unite. E che soprattutto può peggiorare il conflitto russo-ucraino, anzi allargarlo. Il ministro degli Esteri Abbas Araghchi chiede che si esprimano in merito il Consiglio di Sicurezza ONU, l’Unione Europea e tutta la comunità internazionale, alle quali Kiev dovrà rispondere. Ne ha parlato poi telefonicamente con l’Alto rappresentante per gli affari esteri UE Kaja Kallas. Ha infine ammonito contro l’eventualità di conseguenze impreviste generate da tale attacco, che secondo il portavoce del ministero è “illegale e ingiustificato”.

In una conversazione telefonica, il ministro degli Esteri ad interim di Kiev Andrii Sybiha ha spiegato al suo omologo iraniano di non volere alcuna “inutile escalation”. Per leggere l’articolo completo cliccate su Strumenti Politici.