Durante il vertice i premier di Bulgaria e Slovacchia hanno parlato di collaborazione in ambito di industria automobilistica, produzione militare ed energia nucleare. Si sono inoltre concentrati sulla questione ucraina e al termine del summit hanno emanato una dichiarazione congiunta con la quale invocano una soluzione diplomatica al conflitto. Sofia ha già subito la caduta sul suo territorio di un drone ucraino, che portava un grosso carico di esplosivo, e in quel caso aveva convocato l’ambasciatore di Kiev per chiarimenti.
Dal canto suo, Fico ha ribadito che il governo slovacco non prenderà parte ai meccanismi finanziari che sostengono le azioni militari. Infatti, spiega, Bratislava non è per nulla contenta del modo in cui l’Unione Europea sia sostanzialmente favorevole a combattere la guerra e la stia quindi alimentando. Certo, le azioni russe contravvengono al diritto internazionale, dice, ma “noi non vediamo il mondo in bianco e nero” e “già nel 2014 avevamo individuato le cause originali del conflitto”.
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