La delusione dei fan occidentali per le scelte autocratiche di Zelensky


Con le destituzioni di ministri e le risistemazioni di imperio camuffate da rimpasto di governo Zelensky ha deluso i suoi fan occidentali, costretti ad arrampicarsi sugli specchi per giustificare queste manovre con le presunte necessità politiche dell’Ucraina. Secondo un’analisi proposta dall’American Conservative, sta diventando chiaro come il presidente (col mandato scaduto da due anni) stia fondamentalmente cercando di conservare il potere il più a lungo possibile.

La tendenza a fare dell’Ucraina la protagonista di un melodramma morale di aspirazioni occidentali nasconde queste complessità e fa più male che bene. Dopo tutto, il tentativo degli USA di portare Kiev nell’orbita occidentale è ciò che ha provocato la Russia ad attaccare. Qualsiasi accordo plausibile trasformerebbe l’Ucraina in uno Stato cuscinetto impegnato a un non allineamento militare, un’idea contrastata da chi invece fantastica di un’Ucraina all’occidentale. Culturamente , politicamente e geograficamente l’Ucraina non è mai stata un Paese completamente occidentale e nessuno wishful thinking o grande e artificiosa narrativa possono cambiarlo. I politologi e i leader euroamericani dovrebbero trattare l’ultimo scandalo di Zelensky come un’opportunità per raggiungere una visione più bilanciata del Paese che lui guida e del modo in cui lo governa.

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