Conferenza di Gdansk, prosegue la schermaglia Varsavia-Kiev


Le giustificazioni presentate per le grandi assenze erano formalmente valide, ma l’elefante nella stanza si percepiva eccome. Euractiv addirittura ha titolato: “Zelensky perde la sua stessa festa”. Al suo posto ci ha mandato la premier Yulia Svyrydenko. Il ministro polacco dei Fondi per lo Sviluppo e la Politica regionale Katarzyna Pełczyńska-Nałęcz, ha criticato questa scelta, affermando che Zelensky abbia commesso “un enorme errore” e che in pratica “si sia sparato in un piede”. Ma a Kiev non l’hanno presa benissimo: infatti alcuni funzionari si sono detti confusi dal fatto che la Polonia abbia prima tolto l’onorificenza dell’Aquila Bianca a Zelensky e poi l’abbia condannato per non aver partecipato alla conferenza.

L’altra assenza ucraina pesante sul piano politico era quella del ministro degli Esteri Andrii Sybiha. Si è giustificato dicendo che il formato dell’evento non richiedeva la sua partecipazione, perché tale conferenza non si concentrava tanto sulle questioni diplomatiche, ma più su quelle economiche, umanitarie, infrastrutturali e di sicurezza.

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