Ursula Von Der Leyen riesce sempre a infliggere nuovi danni all’Europa. Non può essere letto diversamente il tono trionfalistico con il quale la presidente della Commissione Europea ha presentato l’ennesimo nuovo pacchetto di sanzioni Ue contro Mosca che contiene il congelamento del meccanismo di adeguamento al price cap del greggio russo.
Il congelamento del price cap rischia di aumentare evasione, triangolazioni e tensioni sui prezzi globali. Se le sanzioni riducono l’offerta globale o aumentano i costi di trasporto infatti il prezzo mondiale del petrolio può salire, e l’Europa pagherà di più anche petrolio non russo. Ma con un mercato già in crisi nello stretto di Hormuz, sarà l’Europa a pagare il prezzo più alto: perché ogni riduzione dell’offerta fa impennare i prezzi.
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