Nel corso dell’inchiesta sono stati indicati come potenziali colpevoli non soltanto l’Ucraina, ma la stessa Russia, oltre agli USA e al Regno Unito. L’intelligence tedesca aveva ipotizzato la mani di Mosca, che si sarebbe inflitta un’auto-sabotaggio sfruttandolo come operazione di false flag per incolpare e screditare Kiev. Nel 2024 lo Wall Street Journal aveva invece attribuito la responsabilità a Zelensky, che avrebbe inizialmente approvato l’attentato, per poi richiamarlo a seguito di pressioni della CIA. Ma la squadra ha comunque portato a termine la sua missione speciale.
Oggi il presidente ucraino rifiuta di commentare il caso perché non sono stati rilasciati sufficienti dettagli dagli investigatori per potersi esprimere con cognizione di causa. Lo stesso Kuznietsov ha negato a sua volta ogni responsabilità. Anche il Procuratore generale dell’Ucraina sottolinea l’assenza di prove che accusino singoli o soggetti statali e che dunque inchiodino Kiev. Al tempo stesso specifica che il Paese è pronto ad aiutare per chiarire i fatti collegati al caso.
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