Whitaker ha ribadito un concetto da lui già espresso un anno fa su X, cioè la necessità per i membri della NATO di destinare alla difesa il 5% del PIL. Non è una semplice spesa ulteriore, dice, ma uno sforzo per ottenere una maggiore potenza militare-industriale e un’interoperabilità “che duri una generazione”. La Casa Bianca intende ritornare su questo concetto al prossimo summit dell’Alleanza Atlantica, che si terrà nella capitale della Turchia il 7 e 8 luglio. Spiega che dai membri europei Washington vorrà ricevere una relazione su ciò che hanno fatto e che prevedono di fare per aumentare gli investimenti nella difesa. Da loro ci si aspetta che continuino a spendere i soldi e a trasformarli in abilità reali, in truppe reali, in una reale capacità di combattere una guerra, spiega Whitaker. Sotto la presidenza Trump, infatti, la NATO sta tornando alle sue radici belliche.
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