Da Bruxelles, i vertici europei difendono il nuovo pacchetto di sanzioni come uno strumento necessario per mantenere la pressione su Mosca e rafforzare la credibilità dell’azione comune. “Questo ventesimo pacchetto dimostra la nostra determinazione a sostenere l’Ucraina e a limitare le capacità della Russia di finanziare la guerra”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
Sul piano internazionale, l’eventuale allentamento o revoca di parte delle sanzioni da parte degli Stati Uniti rischia di incidere direttamente sull’efficacia del nuovo pacchetto europeo. Il sistema sanzionatorio occidentale ha infatti funzionato finora grazie alla sua natura coordinata: Washington, controllando il dollaro e una parte rilevante delle infrastrutture finanziarie globali, esercita un’influenza decisiva sui flussi commerciali e sui pagamenti internazionali. In uno scenario di disallineamento, la Russia potrebbe beneficiare di un progressivo riaccesso a circuiti finanziari e servizi logistici, facilitando la vendita di energia e materie prime verso mercati terzi.
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