Usa pronti a lanciare offensiva finale in Siria contro l’Isis, intanto però in Libia un kamikaze uccide dodici persone


Almeno 12 persone sarebbero morte in seguito a un attacco suicida, avvenuto oggi, contro la sede dell’Alta Commissione elettorale libica a Ghout Al Shal, nella capitale Tripoli.

A comunicarlo il portavoce del ministero della Sanità libico Wedad Abu Niran. Un attentatore kamikaze si é fatto esplodere all’interno della sede mentre un gruppo di uomini armati ha messo a fuoco l’edificio. L’attacco per il momento non è stato rivendicato, ma secondo i media locali è presumibilmente riconducibile all’Isis.

Fonti dei media indicano che le vittime sono tre uomini della sicurezza, due kamikaze che si sono fatti saltare in aria dentro la sede (e non uno come ha riferito il portavoce del ministero) e un terzo kamikaze, ucciso dalle forze dell’ordine libiche prima che azionasse la sua cintura esplosiva. Altri media locali parlano di una decina di morti.

Il primo a commentare l’attacco é stato il governo britannico che si é detto “estremamente preoccupato” circa la notizia dell’attentato kamikaze avvenuto a Tripoli. Alistair Burt, sottosegretario agli Esteri con delega per il Medio Oriente, ha affermato: “Condanno questo attacco nei termini più forti e invio le più profonde condoglianze alle famiglie di coloro che sono stati uccisi. La commissione elettorale presa di mira riveste un ruolo inestimabile nel progresso di un cammino democratico in Libia“.

Una immagine dell’attacco kamikaze avvenuto a Tripoli

La notizia arriva proprio all’indomani dell’annuncio degli Stati Uniti che avvieranno in queste ore la fase finale contro l’Isis in Siria. Una sorta di ammissione quindi che la Russia, l’Iran e le truppe governative di Assad abbiano portato a casa il risultato di liberare dai terroristi islamici l’area. La portavoce del dipartimento di stato americano, Heather Nauert ha affermato: “Gli Stati Uniti, la coalizione internazionale e i partner locali, tra cui le forze democratiche siriane, stanno lanciando operazioni per liberare le ultime roccaforti del sedicente Stato Islamico. Washington lavorerà con la Nato, la Turchia, Israele, Giordania, Iraq e Libano per proteggere i loro confini dall’Isis”.

Gli Stati Uniti con i suoi alleati francesi e britannici hanno intenzione di risolvere la questione siriana come hanno risolto quella libica ancora in mano agli attentati kamikaze?

Annunci