Prendiluna: Stefano Benni


Che cosa succede se lo spirito di un gatto ti viene a trovare di notte, per affidarti la Missione della vita… salvare l’umanità dall’autodistruzione attraverso la consegna di Diecimici a dieci giusti? A narrarcelo ci pensa il giornalista, scrittore e poeta Stefano Benni con il suo nuovo romanzo che prende a prestito come titolo il nome della protagonista “Prendiluna“, una vecchia maestra ormai in pensione ma che porta ancora nel cuore il ricordo di molti dei suoi alunni.

Non si comprende se Benni ci fa precipitare in un sogno o un incubo della insegnate: difficile dirlo visto che esistono tanti tipi di sogno dal prosogno al bis-sogno come chiarisce nel libro lo stesso scrittore e che:

“il più affascinante e misterioso é senz’altro il sogno Matrioska…” dove si continua ad immaginare di svegliarsi da un altro sogno.

Certo é che il nuovo lavoro dello scrittore bolognese, diventato celebre attraverso le caricature di Bar Sport é capace di creare un mondo onirico in cui suggestioni e realtà si sovrappongono in una incessante scorribanda tra personaggi e situazioni surreali. Difficile quindi definire il genere nel quale si può inquadrare questo romanzo, in quanto Benni utilizza l’espediente della possibile fine del mondo per disegnare sì un giallo, ma al contempo riesce a creare una maschera unica del mondo moderno fatta di complotti, false apparenze, sogni nel cassetto, dannazione e redenzione.

Nulla e nessuno sono quel che sembrano nel circo messo in piedi da Stefano Benni per questo pirotecnico libro che a tratti pare quasi essere contaminato dalla follia dei due copratogonisti Dolcino l’Eretico e Michele L’Arcangelo. I loro dialoghi surreali conquisteranno un posto d’onore nelle antologie della letteratura comica.

Sicuramente dopo anni di appannamento Benni torna in gran forma sul palcoscenico della narrativa con quest’ultima fatica che confido leggerete tutto d’un fiato sotto l’ombrellone o nella calura estiva della vostra città.

Voto della redazione: 7

 

 

 

 

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