Corte d’appello di Milano apre alle adozioni gay?


La Corte d’appello di Milano ha depositato oggi la decisione con la quale ha prescritto ad un comune lombardo di trascrivere la sentenza dello Stato di New York di adozione congiunta da parte di due uomini di un minore statunitense.A renderlo noto l’avvocato trentino Alexander Schuster, che ha seguito il caso, precisando che la decisione, adottata il 5 ottobre 2016:

“non solo conferma che in Italia l’adozione piena da parte di due persone dello stesso genere non è contraria all’ordine pubblico, ma sconfessa l’approccio del Tribunale dei minorenni di Firenze (decreti 7 marzo 2017), poiché riconosce che questi provvedimenti di adozione sono immediatamente esecutivi in Italia, senza alcun obbligo di previa delibazione da parte del giudice minorile”.

Questa sentenza pare eviterà di fatto a coppie straniere di dover necessariamente rivolgersi ad un giudice. Inoltre la Corte riconosce che “sindaci e Ministero dell’interno non hanno alcun diritto di intervenire in questi provvedimenti e accerta il difetto di legittimazione passiva“.

C’è da domandarsi quindi se questa sentenza farà da apripista per l’adozione di bambini da parte di persone dello stesso sesso anche in Italia. Sicuramente costituisce un precedente sul quale si potrà adire la Corte Costituzionale.

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