Ridurre il debito pubblico si può. Il Belgio lo riduce dello 0,5%


Lo stato belga si trova da anni a dover far fronte ad un pesante debito pubblico che vale il 105,8% del sul Pil (538.275,00 milioni di euro) ha venduto il 25% della sua partecipazione nella banca francese BNP Paribas. Il Belgio comunque continua a detenere in BNP Paribas un partecipazione “significativa”, che passa ora dal 10,3% al 7,8%.

Ad annunciarlo il premier Charles Michel, che ha commentato l’iniziativa affermando che si tratta di

“un’operazione importante che ci permette di mostrare un segnale in termini di riduzione del debito che è importante per la Commissione europea”.

La vendita permetterà di ridurre l’indebitamento di circa lo 0,5%. L’impatto, lo sa perfettamente il presidente Michel, non è gigantesco rapportandolo al livello del debito, ma sicuramente é stata invertita una tendenza e lanciato un segnale alla Commissione Europea.

Il Belgio non é nuovo a avviare campagne per aggredire in modo sistemico il proprio debito. Tra gli anni ‘80 e ‘90 il debito belga era al 134% del Pil. Nel 2007 il livello era sceso all’84% attraverso un taglio dei sussidi alle imprese, la riforma delle pensioni con allungamento dell’età pensionabile, sforbiciate al settore pubblico e ai sostegni da disoccupazione.

Alcune di queste misure sono state adottate in Italia, ma la differenza é che in Belgio i risparmi vengono spesi per ridurre il debito nel nostro Paese per alimentare la spesa corrente. Insomma una soluzione al debito c’è, ma se incassati i fondi non vengono gettati al vento

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