Friuli, richiamati per ripetere il vaccino 7mila bambini dopo il sospetto dell’assistente “obiettrice non dichiarata”


Situazione surreale in Friuli dove un terzo delle dosi di vaccini somministrate ai bimbi sotto l’anno di età e circa la metà di quelle date ai bambini più grandi, dall’assistente sanitaria trevigiana sospettata di aver finto le vaccinazioni, non sarebbero state somministrate correttamente.

Attuando il principio della massima precauzione, la task force sanitaria interaziendale ha deciso di ripetere le vaccinazioni a circa 7000 bambini, somministrando di nuovo circa 20 mila dosi, per una spesa di qualche centinaio di migliaia di euro. Lo ha reso noto la task force a Udine.

Il fascicolo per omissione atti d’ufficio e falsità in certificazioni in merito al caso delle sospette finte vaccinazioni somministrate nel distretto sanitario di Codroipo è stato aperto d’ufficio nei giorni scorsi dalla Procura di Udine sulla base delle notizie di stampa.

Contemporaneamente alla nostra apertura dell’indagine – ha spiegato il Procuratore di Udine, Antonio De Nicolo – ho ricevuto il direttore generale dell’Azienda sanitaria 3 che è venuto a raccontarci quanto stava emergendo dai loro controlli, in un ambito di leale collaborazione tra le istituzioni“. L’indagine, coordinata dal pm Claudia Danelon, è diretta a verificare se vi sia stata un’attività omissiva e chi ne debba rispondere. “Una cosa che deve essere chiara – ha aggiunto De Nicolo – è questa: facciamo accertamenti su una situazione che non è in corso. Non abbiamo esigenze di celerità. In questa fase non vogliamo ostacolare l’operato dell’autorità sanitaria distogliendola dal proprio compito, che è quello di rivaccinare la popolazione“.

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