Usa campioni di incoerenza. Concedono asilo a blogger anti-governativo ma perseguono Snowden


Un giudice statunitense ha concesso ieri l’asilo politico ad Amos Yee, un blogger 18enne di Singapore che negli ultimi due anni è stato incarcerato per un totale di 53 giorni dopo aver aspramente criticato Lee Kuan Yew, il “padre della patria” della città-stato morto nel 2015 e venerato a Singapore. A riferirlo uno degli avvocati del giovane. 

Yee, che era detenuto a Chicago dall’Immigrazione, aveva presentato richiesta di asilo al suo arrivo negli Usa. Secondo il giudice Samuel Cole

“Yee è stato perseguito per le sue opinioni politiche e ha una paura ben fondata di future persecuzioni a Singapore”. 

Il blogger potrebbe tornare in libertà già lunedì. Il caso di Yee – che aveva anche criticato diverse comunità religiose – aveva fatto discutere perché mostrava i limiti della libertà di espressione a Singapore, un Paese dal reddito pro capite tra i più alti al mondo e con una struttura all’apparenza democratica, ma dove il Partito di azione popolare (Pap) fondato da Lee Kuan Yew è al potere fin dall’indipendenza negli anni Sessanta. Il premier è ora Lee Hsien Loong, figlio del padre della patria. 
Fino a qui nulla male, una normale richiesta di asilo che i giudici americani hanno deciso di concedere. Sarebbe interessante comprendere se la concessione è legata ad interessi politici: cioé provare che a Singapore non c’è libertà di parola oppure se invece Yee è veramente un perseguitato. La nota stonata é peró che gli Usa si permettano di concedere asilo politico al grido della libertá quando risulta ancora perseguito Edward Snowden. Un individuo che è costretto a stare in esilio a vita per difendere il suo diritto di svelare al mondo le attività di spionaggio illegali che proprio il governo Statunitense perpetrava nei confronti di Paesi terzi. 

Siamo di fronte ad una doppia morale verminosa che meriterebbe una richiesta di chiarimenti da parte delle Nazioni Unite che mai avverrà per non disturbare il manovratore delle stesse…

Snowden a differenza di Yee vive come un ostaggio non per aver detto delle opinioni, ma per aver svelato delle verità che non sono mai state messe in dubbio dal Governo Usa. Mentre Yee esprime delle riflessioni politiche personali, Snowden ha svelato delle pagine di storia che non avremmo mai letto se non ci fosse stato lui a sacrificarsi. Ecco perchè l’unico al quale i giudici americani dovrebbero concedere la libertá è lui: un eroe della libertá nel senso più alto del termine

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