Dopo lo scippo del Salone da Torino, Milano sempre più capitale dell’editoria


Milano è ufficialmente la capitale italiana dell’editoria potendo contare su un giro d’affari da 7 miliardi di euro, il 42% dei 17 miliardi italiani.

A fotografare i trend del settore, nel giorno in cui è stata presentata la nuova fiera milanese Tempo di libri, è stata la Camera di commercio di Milano. Per numero di imprese Milano, con 526 imprese, è seconda dietro a Roma (5.410), seguita poi da Napoli (3.010) e Torino (2.330). Però impiega 26 mila addetti, cioè ottomila in più della capitale. Nel 2016 il personale a Milano é aumentato del 6% (1563 in più) mentre in Italia si é ridotto di 572 unità.

Dal punto di vista del fatturato Milano fa la parte del leone con 7 miliardi 110 milioni, mentre Roma si ferma a un miliardo 910 e Torino a 705 milioni. Insomma ecco compreso perchè Milano ha scippato con facilità il Salone del Libro l’ex capitale sabauda. La gran parte degli editori che fanno i numeri sono in Lombardia.

Sicuramente non è detto che la quantità equivalga a qualità, quel che é certo è che anche in questo settore Milano pare proprio aver fatto il vuoto tra i suoi competitor. E infatti c’è molta curiosità nel vedere come se la caverà Torino nella gestione di un Salone in parte boicottato dal capoluogo lombardo.

 

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