Software, la Germania affina le armi contro i falsi profughi


La Germania collauderà un software in grado di riconoscere automaticamente il dialetto di una persona, con lo scopo di accertarsi che un richiedente asilo provenga davvero dalla regione da cui dichiara di arrivare. A darne notizia era stato la Welt, ora arriva la conferma anche dall’Ufficio per la migrazione e i rifugiati di Berlino.

Secondo quanto riferito da un funzionario, il software si aggiungerà ad altri metodi già in uso per verificare l’identità dei migranti, come l’esame dei documenti presentati dai richiedenti stessi e le interviste dirette operate da esperti. L’affinamento dei sistemi di accertamento dell’identità si è resa necessaria per la frequenza con cui migranti provenienti da altri Paesi arabi dichiaravano ai funzionari di essere siriani, per la maggiore facilità di ottenere asilo in Germania.

Sicuramente ad accellerare l’acquisizione del software saranno stati anche i rapporti tesi con la Turchia a seguito della querelle olandese. Proprio in questi giorni il presidente Erdogan aveva minacciato di disattendere l’accordo che prevede l’accoglienza dei profughi dalla Siria e Libia dietro un corrispettivo di denaro proveniente dall’Unione Europea. E’ evidente che i flussi migratori verso l’Europa esploderebbero diventando ancora più insostenibili, per questo la Merkel corre ai ripari utilizzando anche le innovazioni tecnologiche.

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