Corea, nuove esercitazioni Seul-Usa. Chi provoca chi?


Al via oggi il secondo ciclo di manovre militari annuali congiunte della Corea del Sud e Usa.  Sono note con il nome Key Resolve e dureranno due settimane.

Si tratta di simulazioni al computer che si chiuderanno il 24 marzo, il cui scopo sarebbe quello di mettere in guardia la Corea del Nord da ulteriori provocazioni, mentre vanno avanti le esercitazioni partire l’1 marzo, denominate Foal Eagle, che termineranno a fine aprile e che sono state presentate come le più grandi mai fatte come coinvolgimento di forze di terra, navali e aeree.

Per il Nord si tratta di operazioni il cui scopo è preparare un attacco ai suoi danni, mentre Seul e Washington hanno sempre posto l’accento sulla loro natura difensiva. Intanto, le forze aeree sudcoreane, riferisce l’agenzia Yonhap, hanno cominciato le manovre di una settimana (“Soaring Ealgle“) sull’abbattimento di missili e basi militari del Nord. Seul e Washington avranno poi le simulazioni d’impiego dei Thaad, i sistemi anti-missile Usa in fase di dispiegamento a Seongju, osteggiati dalla Cina.

Diventa veramente difficile però non leggere in questa iperattività degli Stati Uniti in Asia una implicita provocazione in particolare dopo le tensioni che sono conseguite dopo gli ultimi test missilistici di Pyongyang. Di difensivo si vede ben poco.

E d’altra parte già nell’aprile dello scorso anno il ministro degli Esteri nordcoreano aveva annunciato in una intervista esclusiva all’Associated Press che il suo Paese era pronto a fermare i test nucleari se gli Usa avessero rinunciato a condurre le esercitazioni militari con la Corea del Sud.

Alla faccia della diplomazia, gli USA vanno avanti come dei treni nonostante sia già stato detto che i missili balistici inviati nel mar del Giappone dalla Corea del Nord sono da considerarsi una risposta alle grandi manovre congiunte in mare degli americani con i coreani di Seul. Possibile che nonostante la Cina e la Russia continuino a chiedere a tutte le parti di fare un passo indietro, una superpotenza come quella americana non faccia il primo per evitare una possibile terza guerra mondiale?

La conferma della simulazione d’impiego e del dispiegamento dei Thaad a Seongju d’altra parte non è chiaro che verrà considerato un atto ostile da parte della Cina? Difficile comprendere perchè unilateralmente, nel silenzio dell’Onu gli Usa continuino ad innalzare la tensione nell’area facendo gli stessi errori – se non peggiori – di quelli compiuti in Medioriente. Errori che hanno portato all’implosione geopolitica di due continenti con le conseguenze alle quali si assiste quotidianamente.

 

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