Fondi per le non autosufficienze e per le Politiche Sociali, Gentiloni pensa ad un taglio da 262milioni di euro


L’Unione Europea chiama e l’Italia cerca di rispondere, a suo modo. Di fronte alla richiesta di una manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro arrivano, infatti, notizie che Palazzo Chigi abbia pensato ad un taglio cospicuo sull’assistenza.

A lanciare la denuncia è il coordinamento del Forum Nazionale del Terzo Settore, il quale esprime grande preoccupazione per la notizia di pesanti tagli alla spesa sociale. Ad essere colpiti sarebbero da un lato il Fondo per le non autosufficienze, che verrebbe ridotto di 50 milioni di euro, e dall’altro il Fondo nazionale per le politiche sociali, che da 311 milioni scenderebbe a soli 99 milioni.

“Si tratterebbe di un atto gravissimo – affermano in una nota – peraltro deciso senza coinvolgere il Ministero del Lavoro, e che avrebbe pesanti conseguenze per i cittadini e le famiglie che si trovano in condizioni di forte disagio e che quindi hanno più bisogno di sostegno”.

Il passaggio di consegne tra Matteo Renzi e Paolo Gentiloni
Il passaggio di consegne tra Matteo Renzi e Paolo Gentiloni
E’ evidente che una entità di tagli di questa natura – studiata esclusivamente a livello di Ministero delle Finanze del Governo Gentiloni – minaccerebbe la tenuta dei servizi sociali di base. Proprio per tale ragione il coordinamento del Forum ha domandato chiarimenti sulle informazioni circolate, auspicando che si provveda a una loro repentina smentita:

“la grave situazione sociale del Paese non consente l’adozione di una misura così dannosa che porterebbe a un ulteriore aggravamento della condizione delle persone più deboli e con più difficoltà”.

 

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