Cgil contro i Comuni. Utilizzano i voucher


I voucher iniziano ad essere utilizzati anche nel pubblico impiego e nella funzione pubblica. Ci sono infatti anche 7 Comuni tra i primi 200 utilizzatori di voucher nel 2016 con una spesa complessiva di oltre 2,4 milioni di euro per un migliaio di lavoratori.

Si tratta di Benevento, Padova, Vallo della Lucania, Vasto, Ancona, Trecase e Boscoreale. Continua l’operazione della Cgil che sta rendendo pubblici tutti i soggetti che hanno fatto ricorso ai 145 milioni di voucher nello scorso anno.

Le causali utilizzate sono ricorrenti e spaziano dalle manifestazioni sportive, fieristiche e eventi culturali fino ai lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione dell’ente.

Secondo Susanna Camusso, segretario generale della Cgil:

Susanna Camusso - segretario generale Cgil
Susanna Camusso – segretario generale Cgil

“La presenza di 7 comuni tra i primi 200 utilizzatori dei voucher è un segno che quando raccontano che i voucher sono utilizzati per risolvere il problema del lavoro nero si racconta una gigantesca bugia. In realtà i voucher sono utilizzati per precarizzare ulteriormente, quindi che lo faccia la pubblica amministrazione è particolarmente negativo”.

La Cgil solleva anche una seconda questione che starebbe dietro all’utilizzo dei voucher, cioè quella del blocco delle assunzioni nel pubblico impiego. Tra il 2008 ed il 2015 secondo gli ultimi dati della Ragioneria generale dello Stato i dipendenti della pubblica amministrazione in Italia sono scesi di 237.220 unità. Il voucher però, non conteggiato in queste stime, dimostrebbe come la PA aggirerebbe il problema pur avendo necessità di forza lavoro.

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