Sostegno alla ricerca, Bill Gates bacchetta l’UE


Quello apparso all’evento di presentazione del rapporto G-Finder 2016 (studio che riporta l’andamento degli investimenti globali sulle malattie contagiose trascurate) è un Bill Gates estremamente preoccupato.

Nella sua veste di co-presidente della Fondazione Bill e Melania Gates ha affermato:

“Senza un flusso stabile di finanziamenti da attori importanti come l’Ue perderemmo i progressi significativi fatti nel costruire un mondo più sano, prosperoso e sicuro per tutti. La Commissione europea è il secondo investitore pubblico più grosso, dopo gli Stati Uniti, ma il settore pubblico è in calo”.

Bill Gates invita l’Europa ad intestarsi il ruolo di protagonisti nel sostegno alla ricerca per le malattie contagiose nel mondo in via di sviluppo.  La relazione G-Finder sul finanziamento per la ricerca delle malattie ignorate rivela infatti “un declino” a livello globale dei fondi per la ricerca.

Per Gates la Commissione europea e i governi dell’Unione “sono finanziatori fondamentali, apripista per opportunità di lavoro in comune nei settori pubblici e privati per affrontare il peso delle malattie per i più poveri del mondo“.

L’auspicio del multimiliardario è che quando la Commissione Ue inizierà a fare i piani futuri per ricerca e finanziamenti dia priorità a quelli destinati per la salute globale nei Paesi in via di sviluppo. All’evento, organizzato da Friends of Europe in collaborazione con la Fondazione Gates, hanno partecipato in 250 tra politici e rappresentanti del mondo degli affari e della società civile.

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