Macron ha dichiarato che le relazioni tra Francia e Polonia hanno raggiunto un “livello storico”. Il summit peraltro è coinciso con la prima Giornata dell’Amicizia franco-polacca. Dopo il trattato del maggio 2025 è stato il primo incontro bilaterale a rinforzare la cooperazione militare e a fissare delle garanzie reciproche di sicurezza. Secondo Tusk, le visioni dei rispettivi Paesi sul modo di edificare la potenza militare europea concordano. Se non garantiremo la nostra sicurezza, nessun altro lo farà per noi, dice, aggiungendo che l’Europa deve credere nella propria forza e nelle proprie capacità. Vi è un piano per il biennio 2026-2028 per coordinare le esercitazioni e le attività congiunte di Parigi e Varsavia, della cui attuazione si occuperanno i rispettivi Ministeri della Difesa.
Saranno i caccia Rafale, capaci di portare testate nucleari, ad effettuare sessioni periodiche di addestramento insieme all’aviazione militare di Varsavia. Occorre notare però come il presidente polacco Tusk non ne sia molto entusiasta. Durante il vertice si è rivolto così a Macron: In tutta franchezza, avere i Rafale con bombe atomiche che volano sopra la Polonia non è il mio sogno, ma spero che Lei non abbia di questi piani. Ha poi aggiunto di comprendere che il mondo ormai è cambiato e che vi è la necessità di possedere capacità di dissuasione nucleare.
Per leggere l’articolo completo cliccate su Strumenti Politici.
