Stubb prima esalta e poi delude gli europeisti accaniti


Il presidente della Finlandia Alexander Stubb talvolta fa dichiarazioni pesanti e di contraddittorie. Forse segue una strategia o forse vuole solo costringere l’opinione pubblica a riflettere. Sulla questione ucraina e sul futuro dell’Europa le sue parole sono importanti perché il suo nome è spesso suggerito come mediatore fra Bruxelles e Mosca. La scorsa settimana ha lanciato l’idea di rendere la UE forte e potente allargandola a 40 Paesi, ma ha poco dopo ha precisato di non temere che la Russia la voglia attaccare scatenando una guerra continentale.

Stubb lascia fuori dalla cerchia dei prossimi membri anche la Svizzera, che sarebbe invece il passo naturale per una super UE dalle forti ambizioni. Ma coi quotidiani svizzeri ci parla volentieri. Ha infatti rilasciato al Neuen Zürcher Zeitung un’intervista in cui spariglia ancor di più le carte ai fautori di un’Unione Europa federale, militare, globale e soprattutto anti-russa. Alla specifica domanda se abbia paura che Mosca voglia attaccare i Paesi baltici o altri membri della NATO, adesso o dopo la fine del conflitto con Kiev, Stubb risponde esplicitamente di no.

Per leggere l’articolo completo cliccate su Strumenti Politici.