Consumo del suolo: +1.600km in 10 anni


Continua la crescita delle città in Italia. Le aree urbane sono aumentate dell’8,7% in dieci anni con un’espansione di 1600 chilometri quadrati tra il 2001 e il 2011. È quanto emerge dall’ebook dell’Istat “Forme, livelli e dinamiche dell’urbanizzazione in Italia“, presentato oggi a Roma.

In particolare l’Istat indica come:

“rilevante il fenomeno dell’urban sprawl, una modalità insediativa poco governata è concentrata che deborda in forma dispersa all’esterno dei centri abitati”.

Già oggi in Italia è uno dei Paesi più “cementificati” dell’Unione europea: le aree artificiali (che comprendono quelle residenziali e di servizio) coprano il 7% del territorio a fronte di una media comunitaria del 4,3%. “Ciò che si sta verificando – spiega l’Istat – è uno spostamento di una parte della popolazione urbana nei comuni minori, dove i costi per l’abitazione sono ridotti, oppure nella campagna, che diventa sempre più urbanizzata, influendo quindi sull’espansione delle fasce periurbane”.

Tra le principali realtà urbane, quelle che crescono di più sono Bologna (+17,1%), Taranto (+13,3%), Torino (+11,6%) e Bari (+10,7%). E complessivamente 22 milioni di persone, un terzo della popolazione nazionale, vivono nelle 21 realtà urbane maggiori. Da sole, le quattro metropoli con oltre un milione di abitanti – Torino, Milano, Roma e Napoli – ospitano quasi il 20% dei residenti in Italia.

 

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