Accordo sul diesel, Radev sta con Trump


Sofia si mette dalla parte di Trump sul caso dell’accordo energetico con Mosca. Solitamente, il premier bulgaro Rumen Radev tiene posizioni pragmatiche su questioni che riguardano i Paesi membri della UE, dalla transizione verde all’appoggio dell’Ucraina. E anche stavolta si attiene al principio dell’interesse nazionale, che invece Bruxelles subordina all’agenda politica della Commissione.

Radev non ha un atteggiamento di mera accondiscendenza per quanto sta facendo la Russia. Anzi, condanna allo stesso modo sia gli attacchi che Mosca assesta alle infrastrutture energetiche ucraine sia i colpi di Kiev alle raffinerie russe. Se la prende però soprattutto con gli ucraini, colpevoli secondo lui (e secondo Trump) di provocare coi loro danni agli impianti petroliferi russi una crescita spropositata dei prezzi in tutta Europa.

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