Sei fascista, razzista o odi i gay? L’Appendino non ti dà la sala riunioni


Sei un fascista? Hai un busto di Mussolini in ufficio o magari rimpiangi i “bei tempi” in cui “i treni arrivano in orario” e avevamo le colonie in Africa? La Sindaca di Torino Chiara Appendino non ti concederà mai più una sala per un convegno, né ti permetterà di usare il suolo pubblico torinese!

Oppure, odi i gay o sei un incallito transfobico? Ciccia! Anche in quel caso, la riunione te la fai a casa tua! Idem se sei un sessista (ma quanti sanno cosa vuol dire?) o – peggio che mai – un razzista! Meglio che non ti fai vedere nella Torino pentastellata!

Il Consiglio Comunale di Torino, città amministrata dai 5 Stelle, ha infatti approvato una mozione che vieta alla Sindaca Appendino e alla Giunta di “concedere spazi o suoli pubblici a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti e omofobi, transfobici e sessisti”.

Una geniale idea del Partito Democratico (il primo firmatario della mozione è il neo segretario del PD Torinese, Domenico Carretta) che ha suscitato l’entusiasmo dei 5 Stelle locali, che hanno firmato l’atto e l’hanno poi votato in Consiglio Comunale l’8 novembre 2017. Atto firmato anche dalla pentastellata Mauro Paoli, pasionaria dei centri sociali occupati, noti luogo di confronto e dibattito aperto e democratico.

Adesso sarà divertente capire come gli Uffici comunali metteranno in pratica questa ardita mozione! Ci sarà un’apposita Commissione che valuterà i comportamenti scorretti e la piena e sincera adesione ai valori costituzionali?

Qualche malalingua insinua che potrebbero riabilitare Paolo Giordana, affidando il prestigioso e delicato incarico all’ex capo di gabinetto dell’Appendino, dimessosi per aver chiesto all’amministratore delegato dell’azienda di trasporti Gtt di togliere una multa a un suo caro amico, ma da sempre impegnato nel far valere i diritti degli omosessuali come sacerdote della Chiesa autonoma del Patriarcato Autocefalo di Parigi.

Ah, se invece sei un terrorista islamico o di Prima Linea, ma rispettoso dei diritti dei gay e delle donne, nessun problema: vai avanti così e manifesta in tutta tranquillità i tuoi ardenti ideali!

 

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