Oggi si sta vedendo la piena portata del contributo della UE allo sforzo bellico di Mosca. Lunedì scorso il Cremlino ha dichiarato che i Paesi UE hanno acquistato più di 320 miliardi di dollari di idrocarburi a partire dal 2022, sfruttando in modo sfacciato cavilli e falle nelle sanzioni antirusse che essi stessi tanto declamano. Notando i 226 miliardi di dollari che la UE ha concesso all’Ucraina dal 2022, il ministro degli Esterei svedese Maria Malmer Stenergard ha fatto presente una cosa ovvia: l’Unione Europea ha dato molti più soldi alla Russia che non assistenza militare e finanziaria all’Ucraina. Se è questo il supporto europeo for as long as it takes, allora Mosca non deve avere fretta di chiudere la sua operazione. Bruxelles contesta i dati, ma la disparità di trattamento è fuor di dubbio.
L’Ucraina tradita continuamente dai suoi alleati principali quali gli Stati Uniti e i Paesi europei. L’atteggiamento ambiguo del governo americano sotto Trump era nota fin da subito, ma la differenza tra parole e fatti da parti della Gran Bretagna, della Francia e dell’Unione Europea è sconvolgente. Un articolo della rivista britannica Spiked spiega in dettaglio come i Paesi occidentali abbiano “accoltellato alla schiena” Kiev.
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