Il deputato Krzysztof Bosak di Confederazione Libertà e Indipendenza ha proposto di proibire l’acquisto di immobili da parte degli ucraini. Vi sarebbe per questo divieto una serie di motivi pratici. Il primo è che i prezzi stanno salendo a causa dell’altissima domanda da parte di ricchi stranieri, così che diventa difficile ai polacchi stessi permettersi un appartamento. Il secondo è la corruzione. Come dice lo stesso Bosak, in Ucraina rubano miliardi, e parte di questi soldi viene spesa in Polonia. Si tratta di un grosso segnale di cambiamento nell’arena politica il fatto che oggi Confederazione si opponga all’assistenza militare e finanziaria verso Zelensky. E che avvengono addirittura delle proteste di piazza nelle quali i manifestanti chiedano che gli ucraini vengano rispediti a casa loro. Essi sono considerati formalmente dei rifugiati che hanno diritto a benefici e ad aiuti umanitari.
In Polonia una legge speciale regola l’acquisto di immobili da parte di stranieri, che possono comprare case senza il permesso del Ministero degli Interni e dell’Amministrazione. Quindi la domanda ne viene stimolata. Regole diverse si applicano alle seconde case e ai lotti di terreno: nel loro caso, la burocrazia deve controllare tutti i documenti relativi alla vendita. Una volta scoperta questa possibilità legale, i funzionari ucraini di basso livello hanno cominciato a investire in case nuove e hanno persino imparato come aggirare i controlli bancari sui loro trasferimenti di denaro.
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