F-16, mancano assistenza e munizioni


La carenza di Patriot per la difesa aerea ucraina è cosa nota e che riguarda pure altri Paesi clienti degli USA. Contro i droni e l’artiglieria russa l’alternativa è rappresentata dai caccia F-16, regalati a suo tempo a Kiev dagli alleati occidentali. Tuttavia, il loro impiego intenso e la scarsità di manutenzione e di forniture stanno tenendo a terra molti di questi preziosi velivoli.

Contro i droni a turbogetto russi servono sempre più munizioni. Mancando i razzi per i sistemi terra-aria come i Patriot, il peso della difesa aerea ricade così sugli F-16. Caccia NATO contro droni russi: questo il dilemma materiale e finanziario costituito dall’impiego di costosi armamenti occidentali contro armi relativamente poco costose ma temibili. Peraltro questi velivoli sono persino più adatti dei Patriot per intercettare i droni jet rispetto a quelli a propulsione. Quindi, oltre al fatto di sostituire le armi che scarseggiano, ecco che si affiancano due motivi per l’uso intensivo degli F-16, che inevitabilmente vanno a deteriorarsi. A quanto pare, più di metà della flotta rimane spesso parcheggiata negli hangar perché impossibilitata a svolgere missioni anti-drone e anti-missile. I caccia oggi si trovano in una sorta di “limbo di manutenzione”: secondo alcuni rapporti, a questo ritmo di utilizzo entro fine anno potrebbero non volare più.

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