Londra perde ancora pezzi di Impero


L’attacco alle basi a Cipro ha rivelato la vulnerabilità di quelli che sono di fatto gli ultimi possedimenti coloniali d’oltremare della Corona britannica. Una “verità scomoda”, come ammette la deputata conservatrice Alicia Kearns, timorosa che lo stesso Iran, oltre a Russia, Cina e Corea del Nord, possano approfittare della debolezza di Londra nel mondo.

Già in passato i politici ciprioti avevano suggerito agli inglesi di andarsene, ma stavolta è addirittura lo stesso capo di Stato a chiedere formalmente un dialogo in proposito col governo di Sua Maestà. Per il presidente Nikos Christodoulides le due basi sono una “conseguenza coloniale” e sullo sfondo degli avvenimenti in Medio Oriente occorre tenere “una discussione aperta e franca” con Londra. Non sarà un “negoziato in pubblico”, dice, ma il suo approccio è “chiaro” rispetto al futuro delle basi.

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