Fine della prevalenza europea. Mondo frammentato o multipolare?


Una lunga intervista piena di concetti forti espressi dal professor Paolo Guerrieri. L’Europa ha perso la sua prevalenza. La Cina è definitivamente emersa come potenza mondiale. Il mondo è ormai multipolare… o è solo tragicamente frammentato in tante potenze medie pronte a combattere e a combattersi? Mentre USA e Cina cercano invano di dividersi le sfere di influenza.

Ecco che oggi la Lagarde sottolinea come tale ordine non fosse un sistema imposto dai forti a danno dei deboli, ma che ha fatto l’interesse di tutti i partecipanti. Dunque secondo lei non abbiamo vissuto in un ordine asimmetrico con riguardo a benefici e costi. E fin qui mi trova d’accordo. Non condivido però il generico appello alle riforme che servirebbero a ripristinare o a ridare vita all’ordine passato, il quale non è del tutto tramontato. A mio parere tale lettura non corrisponde a ciò che stiamo vivendo oggi.

Lo hanno sottolineato sia Draghi sia Carney: l’ordine internazionale a cui facciamo riferimento come a un passato che in fondo era positivo per quanto riguarda i rapporti fra Paesi non è ripristinabile. Semplicemente perché è stato sostituito da qualcos’altro. Perciò non sono d’accordo col suo auspicio a riforme che potrebbero resuscitare qualcosa che in realtà non può tornare.

Il politologo americano Ian Bremmer lo ha definito il mondo del “G0”, ad evidenziare come di fatto non esistano più G7 o G20 o altri formati, ma è un tutti contro tutti. La frammentazione attuale potrebbe evolvere verso due scenari. Uno potrebbe essere un G2 di America e Cina le quali riescano ad aggregare intorno a loro altri Paesi. Un mondo diviso in due blocchi andava molto di moda fino a qualche tempo fa, quando si scrivevano gli scenari futuri. Tuttavia le possibilità sono scemate da quando molte potenze intermedie che avrebbero dovuto schierarsi da una parte o dall’altra hanno cominciato a fare esattamente l’opposto.

Pensiamo a India, Brasile Arabia Saudita che prendono dall’uno (Stati Uniti) o dall’altro (Cina) quello che a loro serve, vuoi in termini economici vuoi a livello militare, ma senza schierarsi con un blocco o con l’altro, perché non gli conviene. A loro interessa poter crescere e prosperare. Sanno che una divisione del mondo in due blocchi contrapposti sarebbe molto negativa per le loro opportunità di sviluppo.

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