ucraina, terzo ministro difesa in due anni parla delle diserzioni


Nel suo primo discorso parlamentare il nuovo ministro Mykhailo Fedorov ha tirato fuori numeri sconcertanti. Lo sono almeno per coloro che – soprattutto in Europa – continuano a credere alla storia di un Paese aggredito che si difende compatto contro un’aggressione “immotivata”. Il 34enne neo ministro ha ammesso che vi sono almeno 2 milioni di civili renitenti alla leva e 200mila soldati che hanno disertato, cioè hanno abbandonato le posizioni senza permesso e non sono tornati. È la prima volta che un funzionario del suo livello rivela dei dati negativi in maniera così eclatante e trasparente: l’intenzione di Fedorov è di attirare in questo modo l’attenzione verso i problemi del suo dicastero, che come dice lui stesso sono molti e bisogna affrontarli immediatamente. Non voglio essere populista, ma realista, spiega nell’indicare il cambio di passo rispetto al predecessore Denys Shmyhal, il quale ora è diventato Ministro dell’Energia.

Zelensky ha affermato che l’incremento della componente tecnologica dell’esercito sarà una delle priorità del nuovo corso del dicastero della Difesa sotto Fedorov, che fino a inizio 2026 era viceministro della Trasformazione digitale e che ora dovrà sovrintendere alla mobilitazione e al rafforzamento dell’industria bellica. L’obiettivo è creare una potenza tecnica e produttiva tale da compensare la superiorità dell’esercito russo e della sua artiglieria.

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