Slovacchia rimane in ue, ma kallas si dimetta


Il primo ministro slovacco Robert Fico ha rilasciato dichiarazioni notevoli nel corso dell’intervista al canale di notizie TA3, durata un’ora. Ha parlato fra l’altro del rapporto di Bratislava con Bruxelles e ha espresso la sua opinione riguardo ai vertici UE.

UE in crisi profonda
L’Unione Europea si trova in una crisi profonda ed è incapace di prendere decisioni forti ed efficaci, dice Fico. Dal canto suo, il premier constata comunque che l’unico “spazio vitale” possibile per il suo Paese è proprio la UE, alla quale la Slovacchia rimarrà ancorata perché “non abbiamo alternative”. Ciò non toglie che occorre fare dei grossi cambiamenti, prendere delle iniziative per rendere l’Unione forte e competitiva. È solo questione di tempo, preannuncia, prima che l’Europa si rimetta in moto, ma occorre capire da che parte andrà. La strada sbagliata evidentemente è quella in cui la UE sarà incerta, indebolita da dispute interne, senza che i suoi membri sappiano cosa vogliono.

Fico spiega che occorre cambiare i vertici UE a partire dall’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Kaja Kallas. Il premier slovacco dice che è la prima volta che chiede esplicitamente il licenziamento della politica estone, con la quale ha già avuto in passato diversi screzi. Ammette che le sue affermazioni potranno attirare pesante biasimo, ma non è tipo da temere troppo le critiche esterne, essendo già sopravvissuto a un attentato nel 2024 in cui gli hanno sparato a bruciapelo.

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