Gli USA sono ormai esplicitamente un impero, la NATO già è finita e Washington dovrebbe allearsi con Mosca. Queste e altre dichiarazioni – forti ma argomentate – le ha pubblicate sui suoi canali social Tucker Carlson, ex opinionista di Fox News famoso tra l’altro per aver intervistato Putin nel 2024. Secondo lui, Biden ha spinto il Cremlino nella braccia della Cina, mentre Trump dovrebbe cooperare strettamente con Putin. Tale alleanza sarebbe tanto più urgente quanto più la Casa Bianca prevede a breve un conflitto globale, come parrebbe dall’aumento incredibile di fondi per il Pentagono.
Gli USA vengono definiti un impero almeno dal 1945. Ma non lo avevano mai dichiarato apertamente, come invece ha fatto Trump qualche giorno fa. Dunque l’intervento in Venezuela non dovrebbe sorprendere più di tanto coloro che seguono queste vicende, asserisce Carlson, sebbene oggi vi sia un cruciale elemento di novità: l’ammettere che alla base della decisione di agire non vi sia il pretesto di rovesciare un tiranno per donare la democrazia a un popolo straniero, ma la volontà manifestata di impadronirsi delle risorse di quel Paese.
Non che prima non avessimo mai effettivamente esportato un po’ di democrazia in America Latina o altrove, dice Carlson, ma adesso abbiamo tolto tutti i paraventi. Infatti, come spiegato dallo stesso Trump, interveniamo anzitutto per difendere i nostri interessi. Nel caso del Venezuela, la risorsa è il petrolio e l’interesse è di non farlo arrivare alla Cina, ma di tenerlo qui nell’emisfero americano. Carlson non sembra particolarmente gradire quanto fatto da Trump, ma sente che vi è qualcosa di corroborante e di tonificante nel sentire qualcuno che finalmente dice la verità a proposito del perché facciamo quello stiamo facendo. E il presidente ha assolutamente detto la verità, ed è qualcosa di grandioso.
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