Sikorski: kiev nella ue non prima del 2030


La scorsa settimana il ministro degli esteri polacco Radosław Sikorski ha ricevuto la visita del vicepremier ucraino Taras Kachka. Dopo belle parole di incitamento contro la Russia (che secondo lui “non durerà altri tre anni”) e di congratulazioni per gli eccellenti risultati militari (visto che oggi Kiev “si produce da sola quasi la metà dei droni e dei missili”), Sikorski non ha potuto esimersi dal commentare gli scandali di questi giorni. Ha dovuto ammettere che l’Ucraina non è affatto pronta a entrare nell’Unione Europea, nonostante l’insistenza da parte della Commissione. Nel colloquio col collega ucraino ha spiegato che “la via più facile per perdere l’appoggio dell’Occidente è tollerare la corruzione”. L’aggravante, dice, è la consapevolezza che dei recenti tentativi di indebolire le due agenzie nazionali che lottano da anni contro il fenomeno, cioè NABU e SAPO.

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