L’accordo energetico concluso dalla UE con Trump ha stupito negativamente sia i cittadini che gli esperti. I primi vedono la prospettiva di ulteriori pesantissimi costi, oltre che del rischio di inverni al freddo, i secondi dubitano della fattibilità delle cifre fissate nell’intesa.
i Paesi UE si impegnano ad acquistare combustibile dagli USA per 750 miliardi di dollari in tre anni. Secondo Anne-Sophie Corbeau, esperta in tema di gas per il Center on Global Energy Policy, a Bruxelles erano disposti a firmare qualunque cifra pur di evitare i dazi del 30% minacciati dalla Casa Bianca. E così hanno firmato per una cifra mostruosamente alta. Il portale americano Politico la definisce una promessa “fantasy”, irrealizzabile per motivi tecnici e politici prima ancora che strettamente finanziari.
In parole povere, gli USA non hanno abbastanza gas da dare e la UE non ha abbastanza soldi né strumenti per costringere i Paesi membri a pagare. Per le forniture energetiche nel 2024 l’Unione Europea aveva speso 375 miliardi di euro, di cui 76 miliardi pagati per i combustibili americani. Quindi per rispettare l’accordo dovrebbe triplicare le importazioni statunitensi tagliando fuori quelle di altri Paesi amici, quali ad esempio la Norvegia, spiega Laura Page, esperta della società di dati e analista sulle materie prime Kpler. Che conclude dicendo: sono numeri “totalmente irrealistici”.
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