L’assistente sanitaria di 31 anni accusata dall’Usl di Treviso di aver finto di vaccinare 500 bambini ha deciso di chiedere all’Azienda sanitaria di risarcirla per i danni patiti.
L’assistente sanitaria di 31 anni accusata dall’Usl di Treviso di aver finto di vaccinare 500 bambini ha deciso di chiedere all’Azienda sanitaria di risarcirla per i danni patiti.
Nonostante l’ottimismo di maniera i dati Istat ci consegnano una immagine dell’Italia dove la povertà continua a creare non pochi grattacapi alle fmaiglie italiane.
Google lancia la sfida LinkedIn con una nuova app che si chiamerà Hire.
Gli studenti si lamentano che non riescono più ad andare in gita. Ed è vero se si pensa che due scolaresche su 5 non ci vanno proprio. Tante le cause che impediscono a molte classi d’Italia di fare il tanto desiderato viaggio d’istruzione.
Entreranno in vigore da domani le nuove regole per le etichettature del latte e dei derivati. Le diciture utilizzate sulle confezioni “in modo chiaro, visibile e facilmente leggibile” e indicheranno in modo chiaro il Paese di mungitura, il Paese di condizionamento o trasformazione del latte, e, se si tratta di un prodotto totalmente italiano, l’origine del latte.
M5S resta primo partito poco sotto la soglia del 30%, il Pd torna ad accrescere lievemente i suoi consensi e Forza Italia scavalca di un soffio la Lega Nord.
Gli agricoltori sono sul piede di guerra visto che si trovano costretti a vendere 3 chili di risone (per intenderci quello appena raccolto) per pagarsi un caffè. La ragione é semplice a sentire la loro campana: sarebbero in atto speculazioni e inganni che colpiscono le risaie nazionali e danneggiano i consumatori.
Arriva anche in Italia la quinta generazione di reti mobili (5G). Ad oggi le attuali tecnologie di rete cellulare viaggiano da 6 GHz fino a 100 GHz, con il 5G si arriverà a 700 MHz.
Marcello Messori, professore di economia internazionale e direttore della Luiss School of Political Economy, in un seminario non usa mezzi termini:
Il costo del lavoro costituisce una vera e propria zavorra in Italia. Seppure tra il 2015 e il 2016 l’imposizione é sostanzialmente restata invariata scendendo di poco o nulla e attestandosi al 47,8%, resta il fatto che risulta di quasi 12 punti sopra la media Ocse del 36%.