L’attuale Governo italico, quello che doveva solo traghettare verso nuove elezioni, continua a prendersi il lusso di imporre decisioni epocali al nostro sventurato popolo.
L’attuale Governo italico, quello che doveva solo traghettare verso nuove elezioni, continua a prendersi il lusso di imporre decisioni epocali al nostro sventurato popolo.
Il filosofo Baltasar Graciàn diceva: il medico saggio deve essere esperto tanto per prescrivere un rimedio quanto per non prescrivere nulla.
Si sa, l’approssimarsi delle elezioni porta con sé la paura di non essere rieletti. E allora via coi bonus a pioggia, che la manovra di fine legislatura elargirà un po’ a tutti, purché trapelino sentore di voto.
Non si può che rimanere disorientati dal propagarsi rapidissimo, quasi virale, dell’adesione al digiuno “a staffetta” promosso a favore della legge sullo Ius Soli.
Ci provano veramente in tutti i modi a zittire i cittadini, a censurare coloro che osano esprimersi apertamente contro la classe dirigente.
Quello che sta avvenendo in Catalogna è il riflesso di un’Europa lontanissima dai valori che portarono alla sua formazione.
La data in cui l’Italia è divenuta ufficialmente il regno della follia è il 13 settembre 2017, durante un convegno su “sicurezza e legalità”.
Il presidente del Consiglio Gentiloni ha recapitato all’Unione Europea la richiesta di una maggiore flessibilità dei conti e pare che Bruxelles sia disposta a soddisfare questa domanda.
Dopo essere uscito dalla sala cinematografica e aver visto “2:22” mi sono messo a scorrere un po’ di recensioni scritte da altri colleghi, sicuramente più titolati di me. Volevo conoscere la loro opinione per essere sicuro che quando avrei consigliato di andarlo a vedere sarei stato in controtendenza.