L’Italia ha accolto con favore le raccomandazioni dei rappresentanti dei partiti libici che si sono riuniti a Montreux, in Svizzera, la scorsa settimana.
L’Italia ha accolto con favore le raccomandazioni dei rappresentanti dei partiti libici che si sono riuniti a Montreux, in Svizzera, la scorsa settimana.
“Salva vite: pulisci le tue mani” ammonisce la campagna dell’Oms, fornendo indicazioni circa le regole basilari per una corretta igiene delle mani, fondamentale barriera contro il coronavirus.
In una dichiarazione rilasciata domenica sera, il comando generale del Libyan National Army (LNA) sotto il comando del generale Khalifa Haftar, ha espresso profonda preoccupazione per il caos della sicurezza e le violazioni che stanno investendo le regioni occidentali della Libia.
“Libia ragazzi, NO Haftar e NO Serraj! Dov’è Omar el-Mokhtar?!” Sono questi gli slogan che riecheggiano oggi per le vie della capitale libica, Tripoli. A raccontarlo per StrumentiPolitici.it la giornalista Vanessa Tomassini.
StrumentiPolitici.it ha recentemente riportato come Williams Burns, ex vicesegretario di Stato americano ed ex ambasciatore in Russia è intervenuto dalle colonne della rivista The Atlantic denunciando come con la presidenza attuale gli USA si sono ridotti alle esibizioni muscolari e all’ignoranza della diplomazia.
Putin ha annunciato che in Russia è stato creato il primo vaccino anti-coronavirus, il cui test è stato effettuato persino sulla figlia del presidente stesso.
Henry Foy, giornalista dell’autorevole testata britannica Financial Times riconosce che il vaccino russo anti-coronavirus è basato su un farmaco contro l’Ebola approvato a livello internazionale, ma spiega come abbia sollevato critiche in Occidente.
In queste ore è andata in scena l’ennesima provocazione nei confronti dell’Ue del presidente turco Erdogan, il quale parlando con i media ha affermato con estremo vigore come “La Oruc Reis proseguirà ad operare sino al 23 agosto come era stato pianificato in precedenza. Non un singolo attacco rimarrà impunito“.
Sul portale StrumentiPolitici.it il giornalista Nino Battaglia presenta l’Italia come un Paese che passa da un’emergenza all’altra, senza risolvere le precedenti.
Sono passati appena otto giorni dalle tragiche esplosioni che hanno deturpato il volto del Libano e oggi il paese è ripiombato in una situazione di paralisi anche peggiore, rispetto a quella che aveva costretto l’ex premier Saad Hariri a rassegnare le dimissioni lo scorso ottobre.