L’Ucraina ha formalmente chiuso il 1° gennaio le valvole del gasdotto che per molti anni ha portato il gas russo in Europa. Di fronte al rischio concreto di lasciar al freddo i cittadini e ferme […]
L’Ucraina ha formalmente chiuso il 1° gennaio le valvole del gasdotto che per molti anni ha portato il gas russo in Europa. Di fronte al rischio concreto di lasciar al freddo i cittadini e ferme […]
Sembrano esserci per l’Ucraina tutti i presupposti per il ripetersi dello scenario “georgiano”. E soprattutto per Zelensky il destino dei politici georgiano filo-occidentali si mostra come monito nefasto. Già dal 2003 gli USA e le […]
In queste ore è andata in scena l’ennesima provocazione nei confronti dell’Ue del presidente turco Erdogan, il quale parlando con i media ha affermato con estremo vigore come “La Oruc Reis proseguirà ad operare sino al 23 agosto come era stato pianificato in precedenza. Non un singolo attacco rimarrà impunito“.
Alcuni europarlamentari europei legati alla Commissione per i diritti umani hanno firmato un comunicato stampa in occasione del primo anniversario del rapimento del parlamentare libico Siham Sergiwa.
Le Commissioni del Parlamento europeo in Questioni Giuridiche e Affari Costituzionali, si sono riunite congiuntamente per approfondire l’impatto della sentenza della Corte costituzionale tedesca del 5 maggio 2020 che ha decretato l’illegittimità del Piano di acquisti di titoli di debito pubblico (PSPP) da parte della Bce.
Prosegue l’escalation di tensione tra Usa e Cina.
Con appena 383 voti a favore (l’elezione scattava a quota 374), Ursula Von der Leyen è diventata presidente della Commissione Europea. Con soltanto 9 voti di scarto, si comprende come il Parlamento europeo sia profondamento spaccato e incerto sul futuro dell’Unione. Abbiamo sentito il parere del capogruppo di Identità e Democrazia (ID), nonché responsabile Esteri della Lega, Marco Zanni.
Il giro di nomine conseguenti al rinnovo del Parlamento europeo ha dimostrato ancora una volta la supponenza e l’arroganza dell’establishment comunitario.
A poche ore dal voto abbiamo voluto sentire la voce di un candidato alla elezioni europee in forza ad uno dei partiti più bersagliati dal mainstream, l’eurodeputato leghista uscente Marco Zanni.
Così proprio non va: ogni volta che vengono rese pubbliche delle rilevazioni sul benessere in Italia, si finisce per leggere soltanto brutte notizie.